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All Deviations
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giorni del giudizio

Journal Entry: Tue Sep 2, 2008, 3:40 AM
  • Mood: Delighted
  • Listening to: Estratti dal balletto di Romeo e Giulietta
  • Reading: How to be good - Hornby (in english)
Bòòòn.
Domani, domani l'altro e lunedì saranno I Giorni Del Giudizio (cioè gli esami di latino greco e storia). A parte ciò, che un po' mi inquieta, devo dire che sto divinamente.
Questa ultima settimana è stata un quasi perpetuo cineforum di film di Woody Allen (ho visto Bananas, Play it again Sam, Love and Death, Melinda and Melinda, Take the Money and Run, Manhattan, Crimes and Misdemeanors, Everyone Says I Love You -con un delizioso Edward Norton-, Deconstructing Harry e Small Time Crooks) e qualche altra pellicola interessante (tipo Dogville di Lars Von Trier) alternato a notevoli sessioni di studio. Ho anche messo il naso fuori di casa un paio di volte (episodi sporadici).
Sto mettendo insieme le foto migliori di NYC che pian piano pubblicherò anche qui su dA.
Poi che dire?
Nulla. Fatemi gli auguri per I Giorni Del Giudizio.
Arrivederci.


NEVER MIND inc. is back

Journal Entry: Mon Aug 18, 2008, 10:58 AM
  • Mood: Delighted
  • Listening to: Blue monday // New Order
  • Reading: La compagnia dei celestini // Benni
  • Watching: Fight club (for the 64th time)
  • Eating: Some chinese food
  • Drinking: BEEEEEEEEEEEEEEEEER.
Allora allorino!
Sono tornata. Mi dispiace di aver lasciato Deviantart così a lungo alle erbaccie perché vedo tutta gente intorno a me che se ne va e mi dispiace, io qui ci voglio stare perché questo spazio serve soprattutto a me come mia galleria delle foto più interessanti che ho fatto. Quindi mi sono sentita più che altro di trascurare me, più che il sito in sé, che non è nulla di concreto.
Comunque.
In questo periodo sto bene. Non ho bisogno di cercare di capire perché né di dirlo a voi, perché sto proprio bene e basta.
Sto facendo tante cose che mi interessano e mi sento risvegliata dall'annebbiamento generale dello scorso inverno.
Bon.
A breve avrete mie notizie e posterò nuove foto.

-Aliséf

Pasti estivi.

Journal Entry: Tue Jul 15, 2008, 2:27 AM
  • Mood: Delighted
  • Listening to: New order - best of
  • Reading: La nube purpurea // Shiel
  • Drinking: Caffè
Insomma, va detto che io sono una persona che rifiuta per vocazione gli orari pre-impostati, soprattutto quelli legati al cibo ("il pranzo va servito tra mezzogiorno e l'una"). Non ha senso, credo, proprio nessuno. Si mangia quando si ha fame, punto. La doccia ve la fate quando avete bisogno, no? Se arrivasse un coglione che dice "No no la doccia va fatta tra le 7 e le 8 di mattina" penso che sarebbe semplicemente deriso e ignorato, perché la gente continuerebbe a farsi la doccia quando ne ha bisogno. Io credo sia lo stesso per mangiare. Voglio dire: vi è mai capitato di sedervi a pranzo con la vostra bella famigliola e di non avere UN BRICIOLO DI FAME? E SENTIRVI COSTRETTI A MANGIARE PERCHE' TUTTI MANGIANO? Questo è sbagliato. Sbagliatisssssssimo. Per i nervi e lo stomaco, soprattutto. Quelle famiglie agghiaccianti poi che anche se tu dici "Non ho fame" ti rispondono "Vieni qui a farci compagnia allora". MA PERCHE'? Perché l'uomo si è messo in testa l'idea malsana che mangiare è una cosa che va fatta in gruppo A TUTTI I COSTI? Si mangia tutti insieme se tutti si ha fame, altrimenti è una cosa ridicola e poco salutare, oltre che uno spreco immenso di tempo. E' veramente allucinante pensare a come l'uomo sia un essere così limitato da aver bisogno di crearsi degli schemi (per altro senza senso) e seguirli, ma vabbè.
Il punto del discorso è che non avendo io una vera e propria famiglia (ho un padre e una madre, che è diverso dall'avere una famiglia, visto che non vivono insieme e che entrambi hanno una vita che non ha molto a che fare con quella dell'altro) non c'è il concetto idiota del "siamotuttisedutiatavolainsiemechebbbelmomento". I miei non si sentono in dovere di tornare a pranzo a casa E CIO' E' MERAVIGLIOSO. Posso mangiare quando, cosa e come mi va. Senza orari cretini e tutta quella roba lì.
Per esempio: ieri ero a casa di mio padre, che è un po' su in collina e dunque non ci sono negozi che vendono cibo nell'arco di 5 chilometri (tranne per un ristorante che ha anche una specie di minuscolo alimentari annesso) e il frigo era drammaticamente vuoto.
Bene, ho mangiato crackers con sopra la maionese tutto il giorno. Siccome c'era poca maionese e pochi cracker, me li sono centellinati dalla mattina alle 9 fino alle 7, quando è tornato mio babbo. Costui è arrivato con la spesa, così ho mangiato un cordon bleu e mezza confezione di salame (Niente commenti sulla mia alimentazione, per favore XD), ed ho mangiato sdraiata sul letto mentre leggevo. Mio padre non aveva fame ed aveva altro da fare, e nessuno si è sentito obbligato a sedersi a tavola a fare la recita della famiglia riunita per il sacro momento del cibo.
Io poi sono uscita e sono tornata alle una. Avevo fame, così ho mangiato un altro cordon bleu e un milione di formaggini (sì, mangio i formaggini) con una bottiglia di birra sgassata. Mio padre non si è affatto stupito e ha continuato a fare i suoi disegnini. Mangiare nell'anarchia è bellissimo e fa benissimo allo spirito. D'estate si può fare di più, perciò approfittatene. E sopratutto MANGIATE QUANDO AVETE FAME.
Chiudo le comunicazioni, e che i cetriolini sottaceto vi proteggano.
Amen.


so please let me get what i want this time

Journal Entry: Fri Jul 4, 2008, 4:48 AM
  • Mood: Delighted
  • Listening to: Girlfriend in a coma // Smiths
  • Reading: L'eleganza del riccio // Barbery
  • Drinking: Tea
Dunque.
Bevo tè al cocco, ascolto gli smiths e rifletto.
Sto leggendo un libro che pur avendo, lo confesso, delle cose che non mi piacciono affatto, mi sta conivolgendo molto.
E' uno di quei libri che quando li cominci non riesci più a staccare il naso dalle pagine, ogni minuto libero lo sfrutti per leggerti anche solo un paragrafo e allo stesso tempo hai una puerile ma sincera paura che finisca troppo in fretta.
La trama in sé è indubbiamente originale, nonostante ciò non è questo che trovo particolarmente interessante in questo libro.
Quel che mi impedisce di andare a letto ogni sera ad un'ora perlomeno decente (considerando che sto andando a recupero, non posso fare le 4 tutti i giorni, ecco) perché veramente non RIESCO a mettere il segno per poi spengere la luce, è che questo libro è uno straordinario inno all'arte, alla bellezza, alla letteratura, alla filosofia e al pensiero in generale.
Uno dei due personaggi parla di tutte queste cose conoscendole, avendo una cultura in proposito (ottenuta da autodidatta ma ciononostante molto ampia, vi assicuro) e facendo riferimenti a testi specifici; mentre l'altro (in poche parole, una dodicenne così intelligente da risultare improbabile, con una superbia e convinzione in sé stessa straordinarie e un po' irritanti) parte da alcune riflessioni uscite dalla sua testolina e da lì elabora dei pensieri molto interessanti, resi (vi dirò la verità ) in certi punti insopportabili poiché pregni di questo senso di superiorità nei confronti di tutto ciò che la circonda (si deve pur dire che il suo ambiente è in effetti un accumulo di banalità borghesi come lei stessa afferma) che appunto li rende spesso pesanti e pretenziosi nonostante magari non lo siano affatto.
Questo contrasto narratologico devo dire che da una scorrevolezza eclatante a un libro così pieno di spunti che si dovrebbe leggere fermandosi a riflette a ogni fine di pagina (e tutti noi sappiamo che un libro del genere anche se spesso è veramente interessante certe volte cede sotto il peso della pigrizia umana); e il fatto che in certi punti il libro stesso diventi proprio un pretesto per spiegare alcuni concetti di filosofia alle persone normali e non plurilaureate mi delizia alquanto. Ho letto un capitolo che parla di un confronto fatto da uno dei personaggi su un trattato di fenomenologia (di Husserl) e il pensiero di Kant. Molto complesso ma molto, molto, molto interessante e ben riuscito. Vi assicuro.

A parte ciò, il tempo incalza il suo ritmo.
E io attendo il futuro.


ALISEF live from NYC

Journal Entry: Sat Jun 14, 2008, 7:22 PM
  • Mood: Passionate
  • Reading: Slam - Hornby
  • Drinking: Beer
Oh.
Qui ci sono circa 97 gradi all'ombra. Oggi per fortuna ha piovuto e probabilmente domani ci sara' quel bel frescolino che mi manca tanto.
So cosa direte: "ma questa qui ha 80 anni o cosa?", visto che solo i pensionati solitamente parlano del tempo. Ma qui il caldo e' notevole, fidatevi, e se parlo del tempo un motivo c'e'.
Avrete notato che su questa tastiera non ci sono lettere accentate (o almeno, io non le trovo) e che quindi sono costretta ad usare l'apostrofo. Mi dispiace.
Comunque. Questo posto e' incredibile. Non che ci siano davvero COSE incredibili, e' solo che c'e' tutto quel che c'e' da noi ma PIU' GRANDE, PIU' BELLO, PIU' PIU' PIU' e basta. Piu'. Anche le persone sono PIU'. In seguito avro' tempo per parlarne, in ogni caso.
Sopravvivete tutti, nel frattempo.