so please let me get what i want this time
Journal Entry: Fri Jul 4, 2008, 4:48 AM
- Mood:
Delighted - Listening to: Girlfriend in a coma // Smiths
- Reading: L'eleganza del riccio // Barbery
- Drinking: Tea
Dunque.
Bevo tè al cocco, ascolto gli smiths e rifletto.
Sto leggendo un libro che pur avendo, lo confesso, delle cose che non mi piacciono affatto, mi sta conivolgendo molto.
E' uno di quei libri che quando li cominci non riesci più a staccare il naso dalle pagine, ogni minuto libero lo sfrutti per leggerti anche solo un paragrafo e allo stesso tempo hai una puerile ma sincera paura che finisca troppo in fretta.
La trama in sé è indubbiamente originale, nonostante ciò non è questo che trovo particolarmente interessante in questo libro.
Quel che mi impedisce di andare a letto ogni sera ad un'ora perlomeno decente (considerando che sto andando a recupero, non posso fare le 4 tutti i giorni, ecco) perché veramente non RIESCO a mettere il segno per poi spengere la luce, è che questo libro è uno straordinario inno all'arte, alla bellezza, alla letteratura, alla filosofia e al pensiero in generale.
Uno dei due personaggi parla di tutte queste cose conoscendole, avendo una cultura in proposito (ottenuta da autodidatta ma ciononostante molto ampia, vi assicuro) e facendo riferimenti a testi specifici; mentre l'altro (in poche parole, una dodicenne così intelligente da risultare improbabile, con una superbia e convinzione in sé stessa straordinarie e un po' irritanti) parte da alcune riflessioni uscite dalla sua testolina e da lì elabora dei pensieri molto interessanti, resi (vi dirò la verità ) in certi punti insopportabili poiché pregni di questo senso di superiorità nei confronti di tutto ciò che la circonda (si deve pur dire che il suo ambiente è in effetti un accumulo di banalità borghesi come lei stessa afferma) che appunto li rende spesso pesanti e pretenziosi nonostante magari non lo siano affatto.
Questo contrasto narratologico devo dire che da una scorrevolezza eclatante a un libro così pieno di spunti che si dovrebbe leggere fermandosi a riflette a ogni fine di pagina (e tutti noi sappiamo che un libro del genere anche se spesso è veramente interessante certe volte cede sotto il peso della pigrizia umana); e il fatto che in certi punti il libro stesso diventi proprio un pretesto per spiegare alcuni concetti di filosofia alle persone normali e non plurilaureate mi delizia alquanto. Ho letto un capitolo che parla di un confronto fatto da uno dei personaggi su un trattato di fenomenologia (di Husserl) e il pensiero di Kant. Molto complesso ma molto, molto, molto interessante e ben riuscito. Vi assicuro.
A parte ciò, il tempo incalza il suo ritmo.
E io attendo il futuro.
Devious Comments
L'ho letto tre o quattro volte, e ne so anche un pezzo a memoria.
Inutile dire che concordo con tuttissimo quello che hai detto.
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Will you stand by me?
Gli smiths sono entità non umane e l'eleganza del riccio. Insomma prende, anche se non è il mio genere, e poi l'ho letto in gita, il che è un'assurdità di per sè. E' un bel libro, cioè finalmente un bel libro davvero e per il resto hai detto tutto tu.
Insomma addio e buon continuo vacanze!
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And if you were an ocean, I'd learn to float.
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